Vangeli e meditazione

L'approccio più fecondo che le persone possono avere coi Vangeli è quello meditativo. Idealmente un confronto continuo e paziente con le verità in essi contenute è uno dei modi più validi ed efficaci per tentare di rendere più cristiana la propria esistenza.

Evidentemente si possono applicare anche ai Vangeli le varie tecniche meditative sperimentate dall'umanità nel corso dei secoli, siano esse di provenienza orientale che occidentale.

Ma l'esercizio paziente e costante di questa attività interiore, magari per molti anni, è condizione inderogabile per ottenere effetti duraturi: saranno verità conquistate, sentimenti trasformati, impulsi di volontà indirizzati verso il bene.

L'orientamento di fondo proposto si fonda su questi principi:

a) considerare i Vangeli come un complesso unitario, e quindi prenderli in considerazione tutti perché, come dice Steiner, essi parlano singolarmente alle varie facoltà dell'anima;

b) non isolarli della restante letteratura neotestamentaria, che comprende anche gli Atti degli Apostoli, le Lettere e l'Apocalisse;

c) valorizzare il principio fondamentale della pedagogia steineriana che propone di partire dal tutto prima di concentrarsi sulle parti. Ecco perché, magari anche sacrificando inizialmente la profondità, si ritiene preferibile un contatto con la totalità del Nuovo Testamento;

d) meditare i testi armonizzando, nei limiti del possibile, l'ordine di lettura col tempo dell'anno, così da inserire la nostra individuale attività spirituale nell'ordine cosmico.

Consigli più dettagliati, anche se elementari e immediatamente comprensibili, nonché indicazioni operative più concrete di trovano nella dispensa Lampada per i miei passi, gratuitamente scaricabile dalla sezione  “Dispense/Strumenti”..

Inoltre a partire dall'autunno 2021, nove Lettere periodiche pubblicate in successione su questo sito, orienteranno la conoscenza dei testi neotestamentari proposti per lo specifico periodo dell'anno e forniranno suggerimenti per la loro pratica meditativa.